CELLE DI
PIEGATURA
ROBOTIZZATE – TAGLIO LASER E PIEGATURA

TUTTO È POSSIBILE CON LE CELLE DI PIEGATURA ROBOTIZZATE MATRIX

Le celle di piegatura robotizzate MATRIX sono macchine oggi molto richieste dai mercati, progettate per effettuare operazioni di prelievo, piegatura e depositi di profili in lamiera metallica. Il tutto completamente in automatico. Grazie anche all’uso della tecnologia del taglio laser, queste macchine rendono oggi possibile la realizzazione di particolari impensabili fino a qualche anno fa. Si tratta di pezzi pesanti fino ai 250 kg con alti spessori realizzati tramite il taglio e la piegatura. Operazioni che, prima della piegatura robotizzata, erano realizzate attraverso saldatura o altre operazioni complesse. L’utilizzo invece di celle robotizzate è garanzia di qualità del prodotto finito, grande abbattimento dei costi e tutela della salute.

CONFIGURAZIONE STANDARD E PUNTI DI FORZA

La configurazione standard della macchina si compone di tre gruppi principali:

  • Movimentazione con la pressa piegatrice e robot cartesiano.
  • Gestione attraverso programmazione con software semplice ed intuitivo.
  • Completamento che consta di caricatore, piano di carico, misuratore di spessore, ribaltatore e gripper

Tra i principali punti di forza della cella robotizzata VICLA® MATRIX c’è la grande affidabilità dell’elettronica, la ripetibilità di posizionamento grazie agli accoppiamenti a ingranaggi con recupero automatico dei giochi, la forza ridotta della spinta contro i riscontri posteriori per allineamento lamiera così da non compromettere la macchina nel lungo periodo, il polso del robot è ad albero cavo, permettendo di portare alla mano di presa aria, vuoto e segnali elettrici senza rischi di tranciatura degli stessi da parte del pezzo in lamiera movimentato .Il braccio del robot resta sempre orizzontale, permettendo di posizionare il pezzo in matrice sostenendolo sia da sopra che da sotto senza avere mai interferenze con il pezzo stesso. Gli assi lineari permettono di posizionare il braccio di MATRIX sempre nello stesso modo sia davanti a tutte le stazioni di piegatura, che su tutti i pallet, semplificandone la gestione. La trave di scorrimento orizzontale è sopraelevata da quota 2300 mm a quota 2950 mm, permettendo il passaggio a carrelli elevatori di medio carico: la trave risulta in tal modo “trasparente” rispetto all’ingombro, e non limita in alcun modo l’uso manuale.

IL CERVELLO CHE CONTROLLA TUTTO

Il software di programmazione utilizza la struttura di programmazione tipica dei robot di piegatura MATRIX, con le note macroistruzioni che permettono di gestire le operazioni di prelievo del foglio, piega con inseguimento automatico (brevettato) e scarico su pallet in modo semplice ed efficace. A questo si aggiunge la nuova modalità di gestione dello spazio di lavoro a “zone”,
che semplifica ulteriormente l’uso del robot.

DISPOSITIVI DI INTERFACCIA CON L’OPERATORE

Per il governo del robot sono forniti due terminali operatore, il touch-screen e il joystick di movimentazione. Tramite il primo, con pulsanti virtuali sullo schermo, possono essere eseguite tutte le normali operazioni di impostazione parametri, generazione programmi e gestione degli archivi dei programmi creati, oltre alle normali funzione di manutenzione. Tramite il secondo è possibile muovere in modo intuitivo il robot su più assi contemporaneamente con modulazione progressiva della velocità, in modo da aver la necessaria sensibilità nei punti di posizionamento fine del pezzo, senza perdere la velocità necessaria nelle traslazioni più grossolane. Sul joystick di movimentazione sono inoltre disponibili pulsanti immediati che permettono di inserire la posizione raggiunta direttamente nel listato del programma attivo, senza la necessità di azioni aggiuntive. Grazie a questo nuovo dispositivo di programmazione, unitamente alla programmazione semplificata a zone, la costruzione dei programmi per la piegatura ha raggiunto un livello di velocità e semplicità difficilmente superabile.

INTERFACCIAMENTO CON LA PRESSA

MATRIX può interfacciarsi con qualsiasi nostra pressa piegatrice, mantenendone inalterate le caratteristiche rispetto alla piegatura in manuale anche dopo l’installazione del robot: la pressa rimane al piano del pavimento, e l’uso in manuale è permesso con le sicurezze fornite di serie. Sulla pressa vengono montati diversi sensori, per monitorare lo spostamento della tavola superiore e la presenza di lamiera in posizione per la piega sui riscontri: tutti i sensori sono collegati ad una unità intelligente che comunica al robot i dati necessari ad eseguire in automatico le varie funzioni, quali, ad esempio, la ricerca riscontri, la piega con o senza inseguimento e l’apertura tavola, con movimento del robot coordinato alla risalita della tavola per il disimpegno del pezzo nelle pieghe con “scarpette”.

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