Differenze tra presse piegatrici: ecco un vademecum da VICLA
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IDRAULICHE, ELETTRICHE O IBRIDE: ECCO LE PRINCIPALI DIFFERENZE TRA PRESSE PIEGATRICI.

Esistono in commercio diversi modelli di presse piegatrici: idrauliche, elettriche e ibride. VICLA® offre una breve guida, utile per orientarsi nella scelta della macchina ideale per le proprie lavorazioni.

Ci sono diversi marchi nel mondo specializzati nella costruzione di presse piegatrici idrauliche, elettriche oppure ibride. Sono queste le tre macro-aree che individuano i modelli più diffusi tra quelli utilizzati dalle aziende per la lavorazione della lamiera.

VICLA® sin dalla sua nascita ha scelto di produrre macchine ibride, in un’innovativa evoluzione dei sistemi idraulici collegati alla parte elettronica della macchina. Offrendo la disponibilità montata di serie dell’Hybrid System nella .SUPERIOR, senza sovrapprezzo rispetto a una più convenzionale pressa piegatrice idraulica o elettrica. Con l’impegno di fondere entrambi gli approcci costruttivi per trarne il meglio in quanto ad efficienza e vantaggi che ciascun sistema offre.

Primo fra i tanti quello di garantire risparmi di energia fino a un -55% (del -78% con l’Hybrid System Plus disponibile in upgrade) e una notevole riduzione del consumo di olii grazie anche all’impiego di un doppio serbatoio. La presenza infatti di speciali sensori comporta il bilanciamento della pressione evitando sprechi. Gli inverter azzerano inoltre il consumo delle pompe anche a macchina ferma e l’olio rimane a temperature costanti. Sono temi, questi, a cui diamo massima rilevanza in fase di progettazione delle presse a marchio VICLA® e che rispondono a una richiesta stringente da parte di artigiani e operatori del settore.

Altra sostanziale differenza tra presse piegatrici è la dotazione di un dispositivo meccanico (generalmente Wila o di tipo Wila) oppure idraulico per provvedere al sistema di compensazione della tavola porta matrice. Quello idraulico comporta la possibilità di rendere attivo il sistema grazie all’ausilio di sensori che rilevano la deformazione e quindi, in tempo reale, consentono alla bombatura di adattarsi.

Caratteristica fondamentale di cui deve essere fornita una macchina così imponente è la stabilità della struttura che è direttamente proporzionale alla precisione di taglio. Un altro elemento discriminante nella scelta di una pressa piegatrice è la qualità e l’efficienza del registro posteriore, nelle macchine VICLA® costruito in struttura estremamente solida, che deve consentire un’ottima ripetitività nel tempo e un’alta precisione di posizionamento degli assi.

Chiude infine il cerchio degli elementi principali da valutare nella scelta di una macchina la componentistica. La pressa per grandi lavorazioni .SUPERIOR e la compatta .FIRST di casa VICLA® montano solo la migliore componentistica italiana ed europea, privilegiando la partnership con il Gruppo tedesco Hoerbiger, leader nella produzione di componentistica per macchine per la lavorazione della lamiera.